martedì 24 novembre 2009

Radio Voce Spazio : arriva...Povia !



Venerdì 27 Novembre preparatevi tutti a fare "oooooohhh"!!


A partire dalle ore 21,30 sulle frequenze di Radio Voce Spazio di Alessandria 93.800 F.M., all'interno del programma "80 Musica", condotto da David Lavezzo, arriva POVIA, il cantante che ha fatto rimanere a bocca aperta migliaia di bambini..e non solo.


Una serata all'insegna della musica, della speranza e di quattro chiacchere confidenziali fra amici, dove l'artista ci racconterà del suo passato, del suo presente e qualche anticipazione per l'avvenire.


In anteprima, il nuovo singolo di Povia: "Single".


Quando i bambini fanno "oooohhh!"...RVS risponde.



Radio Voce Spazio

93,800Mhz.

San Michele - Alessandria

domenica 22 novembre 2009

Benvenuto, Massimo !

Diamo il benvenuto nella famiglia di RadioAlessandria a Massimo Brusasco, popolare giornalista, scrittore, autore ed attore, nonchè portatore sano di quella malattia che tutti noi conosciamo come "LA RADIO", quella libera, ma LIBERA veramente, che accomuna tutti i frequentatori di questo blog.
Potete visitare il suo sito cliccandolo nella apposita sezione....

Buona lettura.
radioalessandria@gmail.com



Io in radio vado il lunedì mattina.

Né presto né tardi.

Inizio alle 9.15 e non tedio gli ascoltatori oltre i tre quarti d'ora. Anche perché non metto musica, ma parlo di sport, generalmente. Poi si sa che lo sport dà modo di spaziare, di trattare temi sociali, ma anche di ridere. Di cazzeggiare, insomma, che è poi la cosa che mi piace di più e che Radio Voce Spazio (la radio diocesana che trasmette sui 93.8 in fm) mi permette di fare da ormai una ventina d'anni. Già: sono passati vent'anni. E mi sembra ieri quando Stefano Venneri (sì, lui!) viveva praticamente 24 su 24 negli studi di San Michele e mi ha invitato, non so perché e non so come, a collaborare.

E la collaborazione è continuata, ininterrottamente. Sempre con quella trasmissione che si chiama 'Calci al pallone' e che è stata solo spostata d'orario, collocata ormai stabilmente al lunedì mattina, né presto né tardi.

Vent'anni sono aneddoti in quantità. Sono incontri, amici, chiacchiere. Sono un'alluvione e un post alluvione. Sono discussioni Juve-Inter (lo dico al vescovo, juventino: eccellenza, faccia qualcosa perché San Michele è un covo di interisti peccatori, a cominciare dall'insuperabile don Ivo per arrivare a Luciano Zanon, il mio partner storico, fino a Gianni Sacchi, opinionista attuale).



Vent'anni sono anche la consapevolezza di essere la voce che accompagna, per tre quarti d'ora, un drappello di gente affezionata alla 'nostra' emittente. Magari non necessariamente persone che si interessano di pallone, ma casalinghe che affaccendano da una stanza all'altra.

Lo sappiamo che un'emittente diocesana ha un valore sociale.


Vent'anni sono anche il passaggio dalla cassetta C60 a una tecnologia più raffinata. Non sempre riesco a stare al passo con i tempi. Per fortuna Voce Spazio viene in aiuto con il suo essere "casalinga", nel senso buono del termine. I rapporti umani sono più importanti di strampalerie da computer; il concetto di "grande famiglia" qui s'avverte davvero (non solo negli studi; anche al circolo Acli e dintorni) e ogni lunedì mattina, arrivando in radio né presto né tardi, ho davvero la sensazione di essermi spostato semplicemente da una stanza all'altra della casa, con la differenza che, benché si tratti di radio e non di tivù, non mi sono ancora presentato in pigiama. Ma non escluso di farlo, in futuro.


Mi piace la radio per il fascino. Perché chi ascolta può immaginare e chi parla idem. E' un modo di comunicare che lascia spazio alle emozioni. E che, nel caso della mia trasmissione e di questa emittente non legata a vincoli delle case discografiche che impongono "quel" brano da trasmettere per forza, vuol dire libertà, fantasia, confronto. Invidio i pionieri dell'emittenza locale: dev'essere stato ancor più bello, affascinante, libero, spregiudicato, emozionante, soprattutto se avevano la percezione di essere i protagonisti di un 'movimento' destinato a fare storia.


Io mi accontento dell'oggi, di questa radio che mi permette di mostrarmi (si può dire mostrarmi, trattandosi di radio?) come sono: un semplice giornalista, che cerca di informare, che usa il profilo basso, non si prende troppo sul serio, credendo comunque che i mass media debbano essere un tantino migliori rispetto alla società a cui si rivolgono, al fine di farla crescere.


La radio vale il teatro, con la legge del "qui e ora". Si va in diretta e indietro non si torna, come il dentifricio rispetto al tubetto. Lo sperimento ancor più durante le cronache delle partite, quando mi capita di trasmettere dallo stadio (d'estate fa sempre troppo caldo, d'inverno fa sempre troppo freddo), con un duplice obiettivo: raccontare con precisione, e fare in modo che chi mi ascolta trovi gradevole il commento anche di una partita a basso tasso di emozioni. Non sarò Ameri, ma neanche loro sono Maradona. E così, a cambiare canale ci si mette un attimo. La sfida è far restare sintonizzato l'ascoltatore.


Io ci provo, forte del fatto che non devo rispondere ad alcuna logica di audience, sapendo di non avere la preparazione culturale di don Bodrati, che di Voce Spazio è un'anima, o di Massimo Ferro, che di un certo tipo di musica sa tutto, ma tutto davvero.


Lunedì ci sarò di nuovo, alle 9.15. Né presto né tardi. La sveglia lo sa.


Massimo Brusasco


sabato 21 novembre 2009

Articolo su "IL PICCOLO"


Il trisettimanale "Il Piccolo" di Alessandria, ha dedicato a questo blog un articolo, pubblicato il 9 Novembre 2009 a firma di Massimo Brusasco.

Ringrazio pubblicamente Massimo, e vi invito a leggere l'articolo, cliccando sopra...

venerdì 13 novembre 2009

Lo strano caso di Radio Aquila 1




Una serie di eventi sismici iniziata nel Dicembre 2008 stanno tuttora interessando la città e la provincia dell'Aquila. La notte del 6 Aprile 2009, alle 3:32, una forte scossa di 6,3 magnitudo colpisce l'Aquila, con effetti devastanti che tutti noi conosciamo : oltre 300 morti, 1600 feriti, l'intera città distrutta, edifici totalmente inagibili, tutto da ricostruire.

Tra le tante attività commerciali che sono andate totalmente distrutte, ce n'è una in particolare che ha suscitato il mio interesse, ovvero l'emittente locale Radio Aquila 1.



Come abbiamo già potuto constatare anche in precedenza (vedi : alluvione in Alessandria), la radio locale assume un ruolo fondamentale in caso di calamità, per informare la popolazione e tenerla aggiornata costantemente. Quando manca la corrente ed i televisori non funzionano più, basta accendere una radio in FM qualsiasi e rimanere in ascolto.



E' proprio per questo motivo che i proprietari dell'emittente Radio Aquila 1 si sono mossi immediatamente, per riattivare le proprie trasmissioni, con la volontà di offrire un "servizio pubblico" così tanto essenziale in quei delicati momenti.

Il 9 Aprile 2009 l'agenzia stampa Adnkronos dirama il seguente comunicato :

"TERREMOTO: L'UNICA RADIO FM DELL'AQUILA CHIEDE AIUTO PER RIPRISTINARE ANTENNA DI TRASMISSIONE L'Aquila, 9 apr. (Adnkronos) - E' l'unica emittente radiofonica del territorio e sarebbe un ottimo mezzo di divulgazione anche delle comunicazioni di servizio alle popolazioni terremotate, ma non puo' piu' trasmettere in Fm perche' la sua antenna e' andata distrutta nel terremoto. Si tratta di Rl1, Radio L'Aquila 1, emittente la cui redazione e' a pochi passi da Piazza Duomo, in un edificio reso inagibile dal sisma. "La nostra sede e' in un seminterrato -spiega all'ADNKRONOS il responsabile dell'emittente Giovacchino D'Annibale- e non abbiamo subito grossi danni, ma non possiamo piu' lavorare li' dentro". L'emittente, con il ripristino dell'elettricita' e della linea adsl, continua comunque a tramettere, spiega D'Annibale, ma si tratta di una programmazione 'in automatico', fatta solamente di musica e pubblicita' e oltretutto in streaming, fruibile cioe' solamente attraverso Internet. In aiuto dell'emitt

ente aquilana in queste ore si sono mobilitate l'associazione Rea, 'Le100radio' e 'Primapress', che gia' in precedenza forniva i propri notiziari radio nazionali all'emittente. "Ci serve un aiuto anche da parte dei Vigili del fuoco e della Protezione civile per ripristinare la nostra antenna, altrimenti potremmo essere ascoltati solamente su Internet e in questi giorni non sono molti gli aquilani che possono usare un computer", spiega D'Annibale, che ha avuto la propria abitazione lesionata dal sisma ed ha appena ricevuto una sistemazione in un albergo di San Salvo. D'Annibale insiste sul fatto che la sua Rl1 e' l'unica emitente Fm della zona e che perfino il Comune dell'Aquila ha chiesto che le trasmissioni regolari vengano al piu' presto ripristinate, anche per la diffusione di comunicazioni di servizio alla popolazione colpita dal sisma. (Mli/Ct/Adnkronos) 09-APR-09 17:46 NNNN"



Occorre agire subito, e riattivare il "transito" verso il ripetitore. Inoltre bisogna rimettere in piedi l'emittente, allestendo un nuovo studio di trasmissione.



Da quello che si legge nel comunicato di Adnkronos, si è mobilitata in particolare l'associazione REA (Radiotelevisioni Europee Associate), ed in particolare l'emittente Primaradio di Napoli, facente parte del circuito "Le100radio", in contatto con i responsabili della Protezione Civile a l'Aquila.


Bisogna subito riaccendere il segnale in FM, anche perchè la RAI sta distribuendo centinaia di radioline a pile ai cittadini sfollati ed occorre quindi accellerare i tempi, ma a livello tecnico non è facile: occorre ripristinare il segnale di transito che viene inviato al ripetitore in collina, fortunatamente rimasto indenne dalla catastrofe, fornire elettricità, connettività adsl, trovare un locale idoneo ed allestire lo studio di trasmissione, in quanto il precedente studio è totalmente inagibile (era situato in un locale al piano seminterrato, rimasto sotto le macerie).

Il Direttore dell'emittente Radio Aquila 1, Elio D'Annibale, viene intervistato telefonicamente da Radio 105, durante la trasmissione "Lo Zoo di 105". Ne parla anche Rai Radio 2, in occasione della trasmissione "Gli spostati". In molti danno la propria disponibilità, e Mercoledì 15 Aprile 2009 grazie all'intervento dei tecnici Gino (Primaradio), Salvatore e Daniele, viene riattivato il transito del segnale che alimenta il ripetitore, allestendo una prima postazione di fortuna nella stessa struttura dove opera anche la Protezione Civile, quindi in diretto contatto con l'ufficio stampa, per poter diramare i comunicati ed informare la popolazione locale. Il segnale, in mono, viene prelevato direttamente dal mixer, il quale è collegato ad un computer che si occupa della regia automatica. Un paio di microfoni e qualche cuffia, il minimo indispensabile per ricominciare, con pochi mezzi di fortuna, tra cui 2 compu

ters recuperati nel frattempo sotto le macerie della vecchia sede dell'emittente aquilana.


Ecco le parole di Elio D'Annibale, tratte dal forum di MB Studio (sito originale : http://www.mbradio.it/public/forum/index.php/topic,7298.30.html) inviate il 17 Aprile:


"Ciao a tutti, sono Elio.

Confermo che siamo operativi, anche se ancora a singhiozzo e con mezzi di fortuna. Ci è arrivato oggi del materiale che, quantomeno, ci permette di cominciare a fare un minimo di informazione e servizio per la popolazione. Ovviamente siamo ben lontani dall essere perfettamente operativi, visto che operiamo con il minimo delle apparecchiature, alcune delle quali di fortuna. Per il momento ringrazio

di cuore tutti coloro che ci stanno aiutando e che continueranno a farlo.

Ciao"


Una ditta locale fornisce alla radio, via etere, la connettività adsl, in attesa del trasloco da parte di Telecom, con ovvie difficoltà legate alle critiche condizioni delle centrali telefoniche.

Radio Aquila 1 riprende quindi a trasmettere, seppur in condizioni minime, in attesa di ripristinare la radio vera e propria. Necessita quindi allestire uno studio di trasmissione,

uno di registrazione, un locale ad uso ufficio-redazione, e migliorare la catena di bassa frequenza (codificatore RDS, processore audio, etc..) in modo tale da garantire una migliore operatività.


Sabato 18 Aprile, sempre sul forum di MB Studio, Elio pubblica un nuovo appello :


"[...] Vogliamo ringraziare tutti coloro che ci hanno dato la

loro disponibilità e la loro solidarietà e coloro che continue

ranno a farlo.

Al momento, come già detto, stiamo trasmettendo con il minimo delle attrezzature. Stiamo cercando piano piano di rimettere in piedi un segnale quanto più possibile ascoltabile. Anche per rendere meno fastidioso l'ascolto ai residenti nelle tendopoli.

Mi scuso anticipatamente se approfitt

o del forum e non nascondo un certo imbarazzo nel chiedere del materiale ad altri. Ma ciò di cui in questo momento vavremmo bisogno, tra le cose più urgenti, sono:


- Arredamento tutto (2 o 3 scrivanie + 4 o 5 sedie)

- 2 pc (desktop o portatili che siano)

- 1 processore audio

- 1 trasmettitore 1 kw (o altro) + finale

- rack

- 3/4 coppie di casse per pc

- 1 stampante

Se poi ci fosse qualcuno preparato in bassa frequenza che volesse prestarci la propria opera, nei tempi e nei modi che ritiene più opportuni, ci sarebbe da apportare i vari settaggi ai processori microfonici (symetrix 528e), regolazione portante rds ecc.

Mi scuso ancora per le richieste di cui sopra ma credo sia facilmente immaginabile la situazione in cui ci troviamo e stiamo operando.

Questo è il mio recapito per qualsiasi comunicazione 333.2908844

Grazie, Elio."


ed anche :


"Alla lista di cui sopra aggiungo un traslatore telefonico portatile. Non avendo a disposizione la linea telefonica (e non sappiamo ancora quando la telecom riuscira ad accedere alla centrale inagibile), potremmo risolvere con una sim per avere almeno una linea telefonica.

Grazie ancora."


Viene quindi redatta da Elio una lista di materiale ESSENZIALE per potere rimettere in piedi l'emittente ed uscire dalla forte precarietà tecnica ed organizzativa.

Questa lista di attrezzature viene diramata pubblicamente, e viene accolta anche dalla REA, che tramite alcuni suoi associati aveva provveduto ad attivare il transito verso il ripetitore. La stessa REA pubblica questo comunicato (fonte : http://www.le100radio.net/news_7.html) :


"Radio Aquila 1 ha ripreso le trasmissioni

dopo quasi 10 giorni di oscuramento forzato dovuto alla quasi completa distruzione delle apparecchiature dello studio di trasmissione.

Il nostro circuito si è adoperato sin dal giorno dopo il sisma affinché l'unica emittente aquilana potesse riprendere le trasmissioni al fine di svolgere l'importante ruolo di "pubblico servizio" che solo la radio locale è capace di garantire.

Anche vicende precedenti a questa ne sono la testimonianza.

La Protezione Civile, conscia dell'importanza del ruolo svolto dall'emittenza locale, ha messo a disposizione locali e struttura al fine installare quanto necessario per la ripresa delle trasmissioni.

Alcune emittenti del nostro circuito, e non solo, hanno messo a disposizione apparecchiature e risorse umane e ieri è stato possibile installare per poter riavviare le trasmissioni.

Radio Aquila 1, grazie alla REA, riceverà a stretto giro di giorni un set completo di attrezzature per allestire uno nuovo studio.

L'agenzia Primapress ha cominciato a produrre un notiziario regionale che sarà diffuso dalla stessa emittente al 30° minuto di ogni ora.

Si sono interessate alla vicenda le principali agenzie di stampa ma anche la Rai, Radio Vaticana e, tra le private, R105. Vicenda a parte, nonostante la drammaticità di quanto accaduto, crediamo che ciò che ha permesso questo, oltre al senso di solidarietà, sia stato il senso di "appartenenza" (Giorgio Gaber docet) ma sopra tutto la forza di essere un gruppo di emittenti l

ocali e non delle semplici emittenti locali."


Si mobilita anche l'emittente Radio BBSI di Alessandria, tramite il DJ Stefano Venneri, il quale annuncia l'inizio di una lunga maratona radiofonica con inizio il 16 Maggio 2009 alle ore 6, finalizzata a stabilire un nuovo record di permanenza ai microfoni, a

ndato peraltro a buon fine (183 ore, come già ampliamente riferito su questo blog). In occasione della lunga diretta viene diramata anche la gara di solidarietà per sostenere la ricostruzione di Radio Aquila 1, come riportato nel comunicato ufficiale pubblicato nel blog (fonte : http://radioalessandria.blogspot.com/2009/05/stefano-ci-riprova-bis.html).


Il circuito radio "InBlu" organizza una raccolta fondi (fonte : http://www2.radioinblu.it/pls/radioinblu/v3_s2ew_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=121):

"Il terremoto in Abruzzo ha spento anche una delle nostre voci.

Le radio del Circuito inBlu e dell’associazione Corallo unite per sostenere radio L’Aquila1, duramente colpita dal sisma.

Aiutaci, versando il tuo contributo sul c/c 000000033418 intestato Associazione Corallo, presso Banca Intesa Sanpaolo Spa – Fil. 1617, Via Aurelia, 796 – 00165 Roma

ABI 03069 – CAB 5092 - CIN Q - CODICE IBAN: IT74Q0306905092000000033418.

Causale: "pro-terremoto - Radio L'Aquila1".

L’Associazione Corallo erogherà la somma raccolta a sos

tegno dell’emittente L’Aquila1 anche per l’acquisto delle dotazioni strumentali andate distrutte dal terremoto.

Insieme, possiamo ridare una voce all’Abruzzo."


L'epilogo.

Ho contattato personalmente il Direttore di Radio Aquila 1, Elio D'Annibale, il quale mi ha riassunto brevemente la cronistoria dei fatti : quello che è successo sei mesi fa e com'è la situazione oggi.


Gli appelli lanciati dur

ante la maratona radiofonica del collega Venneri non hanno avuto alcun effetto a favore di Radio Aquila 1.


Ma lasciamo parlare direttamente il protagonista dell'intera vicenda, Elio D'Annibale, ecco il suo intervento che ci ha inviato poco fa via email :


"In relazione alla vicenda accorsa alla nostra emittente in occasione della riattivazione del segnale FM, in seguito al sisma dello scorso aprile, mi sento in dovere di argomentare alcuni aspetti perfettamente riportati nella cronaca di RadioAlessandria.

Spronati da persone come Salvatore, Daniele

e soprattutto Gino, che nei giorni immediatamente successivi al sisma mi ha contattato per offrire la sua disponibilità ad aiutarci a ripristinare il segnale audio, abbiamo deciso di accettare di buon grado il loro aiuto per raggiungere tale scopo nel più breve tempo possibile.


Anche perchè i nostri concittadini avevano bisogno come il pane delle informazioni che istituzioni ed enti vari, in primis la Protezione civile, diramavano in quei giorni.


Definiti telefonicamente gli ultimi dettagli con Gino,

a metà aprile ci siamo messi all'opera ed abbiamo riattivato il segnale. Il pomeriggio del 16 aprile, terminati i lavori, Radio L'Aquila 1 trasmetteva dalla cucina di un asilo cittadino (adibito a COM 1 in seguito all'emergenza sisma), condiviso con l'ufficio censimento del Comune di L'Aquila, con la seguente strumentazione: un pc (apparecchiatura - l'unica - recuperata dalla sede terremotata), un mixer 2 canali e due microfoni. Segnale audio qualitativamente pressochè inascoltabile, ma intanto Radio L'Aquila 1 c'era di nuovo. E tanto è bastato per susc

itare in noi (RL1) immensa soddisfazione ed emozione in quel momento.


Soltanto a lavori ultimati ho cominciato a sentir nominare soggetti come REA, Radio 105, Primapress e circuito "Le100radio". E con sorpresa, stupore ma anche curiosità, ho cominciato a chiedermi cosa ci entrassero costoro nel contesto che stavamo vivendo.

Pianificando gli interventi tecnici da adottare in seguito, mi venne chiesto di stilare una lista di apparecchiature tecniche di cui abbisognavamo, da inviare a Radio 105 che avrebbe provveduto a spedircele. Come risposta dissi semplicemente di guardarsi intorno e, in quanto anche loro persone competenti nel settore, di stilare la suddetta lista loro stessi.

La lista in questione venne inviata a Milano.

Poco dopo, Gino: "Senti Elio, so che non ne fai parte e non è un obbligo, ma sappi che se decidessi di aderire al circuito "Le100radio" a noi farebbe piacere". A quel punto cominciava ad essermi tutto più chiaro e, tra me e me, mi son chiesto: "Ma io non ero quì con Gino, Salvatore e Daniele? Non erano loro che mi avevano dato la loro solidarietà ed offerto il loro aiuto? Cosa c'entrano REA, Radio 105, Primapress e circuito "Le100radio"?


La mia giornata terminò con questo quesito che ho tenuto per me. I tre colleghi mi salutarono e rimanemmo d'accordo che ci saremmo aggiornati per telefono.


Il giorno successivo, cosa che al momento ignoravo, venne diramato questo comunicato stampa :

http://www.le100radio.net/news_7.html

su carta intestata REA.


Dopo alcuni giorni arrivò dell'attrezzatura tecnica da Milano che, quantomeno, ci permise di allestire una postazione di regia sufficiente a trasmettere in diretta.


Nei giorni a seguire fui contattato da colleghi di altre radio che mi dissero di aver letto il suddetto comunicato. Con sommo stupore mi precipitai a leggerlo e ancora sorprese, domande e, soprattutto, tanta delusione: "REA, RAI, Radio Vaticana? Dov'erano questi soggetti il 16 aprile? Chi li ha visti? Dove sono le migliaia di radioline che, pare, la RAI abbia distribuito nelle tendopoli? Dai campi di accoglienza ci giungono solo notizie in senso opposto".


Solo in quel momento capimmo, io per primo, quanto la nostra posizione fosse precaria e disastrata ma, al tempo stesso, delicata e molto "appetibile".


In preda a rabbia e delusione fui costretto a diramare questo comunicato su un forum per addetti del settore :


Com'era facilmente immaginabile in una situazione del genere, mi spiace constatare che si sta generando una certa confusione sugli aiuti che ci arrivano e sui soggetti stessi che si stanno mettendo a disposizione.
Voglio chiarire che al momento, siamo riusciti SOLO ed ESCLUSIVAMENTE ad allestire una postazione per la diretta (presso il COM 1 c/o la Protezione Civile). Null'altro!
Dai nostri studi danneggiati dal sisma siamo riusciti a recuperare SOLO 2 pc.
Da questo momento chi volesse contattarci è pregato di farlo SOLO ai seguenti numeri:


337.665698 Giovacchino D'Annibale (editore)
333.2908844 Elio D'Annibale (direttore)

Nessun altro soggetto è accreditato a parlare per

nome e per conto di Radio L'Aquila 1 se non preventivamente autorizzato dai soggetti sopra citati.

Inoltre, da questo momento, su questo post saranno pubblicati, man mano, nomi e cognomi di chi porterà aiuti e l'elenco dell'eventuale attrezzatura messa a disposizione di questa emittente.

Da questo momento nessun co

municato o similare dovrà essere preso in considerazione se non quelli eventualmente pubblicati su carta intestata Radio L'Aquila 1 o inviati dagli accounts:

rl1@rl1.it
g.dannibale@tin.it

Scusateci lo sfogo ma, da te

rremotati, vi posso garantire che è dura vedersi sballottati a destra e a manca con promesse che puntualmente si sciolgono il giorno dopo come neve al sole o, peggio ancora, vedere o avere il sospetto, che si voglia speculare o farsi facile propaganda sulle spalle dei disgraziati.

Grazie a tutti

Elio D'Annibale


http://www.mbradio.it/public/forum/index.php/topic,7298.msg38327.html#msg38327


Dopo alcuni giorni "incrociai" altre persone grazie alle quali, davvero, cominciò la ricostruzione vera di Radio L'Aquila 1.


Ci trasferimmo in un container messoci a disposizione dalla Protezione civile.



E' da quì che Radio L'Aquila 1, tutt'ora, trasmette con la medesima attrezzatura di fortuna recuperata allora. In definitiva mi viene da considerare che, bella o brutta, è pur sempre stata un'esperienza che mi ha permesso di incontrare, in particolare, persone speciali che hanno seriamente contribuito (e continuano a farlo) a garantire la sopravvivenza stessa di RL1, e che in questa sede mi preme ringraziare ancora una volta :


Radio InBlu ed Associazione Corallo

MB Soft (Maurizio Burato)

Flash Spot (e tutti i suoi speaker)

Sandro D'Ippolito

Giovanni Montefusco

Radio 105


E se ho dimenticato qualcuno so che mi perdonerà. Grazie a tutti Voi.


Elio D'Annibale

Radio Aquila 1

martedì 10 novembre 2009

Dopo lo 'special', i commenti



Lo scorso mercoledì è andata in onda la trasmissione dedicata a Radio Alessandria International, con alcuni dei suoi protagonisti presenti in studio.

Oggi ospitiamo il commento di Roberto Orsetti, al secolo Bob, nostro amico del blog fin dalle sue prime battute ed una delle prime voci di questa emittente, il quale ha partecipato alla trasmissione con un audiomessaggio e con uno spezzone d'epoca del suo programma, "IL GIRO".
Ringrazio pubblicamente Bob per avermi sempre aiutato a sostenere questo blog e per il suo preziosissimo aiuto.
Buona lettura.
Beppe Scavia - Radioalessandria blog




Ho appena terminato di sentire la registrazione del programma dedicato alla memoria di Radio Alessandria International. Ricordi, suggestioni, voci del passato che ritornano. Tanta nostalgia, certo, ma quella compare in tutte le persone anziane....

Aneddoti, brandelli di scene vissute, come si fa agli incontri tra ex-compagni. Tutto legittimo, naturale. Ma a me piacerebbe andare oltre.


E allora mi piacerebbe parlare della professionalità, che spesso fa capolino nei discorsi degli intervenuti. Sia chiaro che parlo sempre del primo anno, perchè quello che è successo dopo il 30 novembre 1976 non mi riguarda, è storia di altri. In un altro post rivolgerò la mia attenzione a questo aspetto della vicenda Radio Al Int.

Ma di quale professionalità si sta parlando?

Era improvvisazione, pura fantasia. Non avevamo modelli, non avevamo scuola, non avevamo esperienza. Il microfono molti di noi lo avevano visto ai concerti o in televisione.


L'emozione di parlare davanti a un microfono all'inizio si supera solo con l'incoscienza, con la fantasia.


Facevamo i duri, ma credo che la voce tremula l'avessimo tutti e ci sia rimasta per qualche mese.


Dovevamo tener d'occhio i volumi, i dischi sul piatto, i dischi nelle copertine, parlare magari con gli altri in radio, andare ad aprire la porta, rispondere al telefono quando eravamo soli. Molto spesso capitava di rimanere al telefono e appoggiare la cornetta nel momento del missaggio tra un brano e l'altro. E le scalette dei brani? Metà di noi sceglieva i dischi con una sorta di Work in Progress continuo, anche tra un brano e l'altro.


Professionalità? Se la definiamo come capacità di sopravvivere alle novità allora son d'accordo. Ricordo che già leggere i primi comunicati commerciali senza sbagliare era una impresa, con discussioni e liti, in certi casi di scarsi risultati.


E le interviste? Chi di noi aveva fatto una intervista? Chi di noi si è mai preparato domande su un pezzo di carta?


Andai a intervistare gli Inti Illimani e i Quilapyun senza sapere parlare lo spagnolo, ma conoscendo solo le loro canzoni. Nella registrazione non si vedono le mani che si muovevano come quelle di un mimo per farsi capire. Intervistammo artisti di cui nessuno di noi conosceva altro che il nome. Chi si ricorda di Jerry Mantron e della sua Supersonic? Ci trovammo di fronte con grande sorpresa un tale Italo Janne, da Venezia.


Ma l'approccio al "lavoro" non poteva essere professionale, non doveva essere professionale. Perchè anche dall'altra parte, ascoltatori e intervistati/attori/cantanti non lo era. Altrimenti Lucio Dalla non sarebbe venuto a mangiare con noi, Angelo Branduardi non mi avrebbe invitato a casa sua e poi a cena per festeggiare il compleanno di Maurizio Fabrizio (una cena in cui c'erano Branduardi e la moglie, Maurizio, la mia ragazza e io....).


Lo sarebbe diventato forse in futuro, ma allora non poteva e non doveva esserlo. La gente voleva la radio, le canzoni, le parole, un avvicinamento al mezzo radiofonico impensabile fino ad allora. C'era la Rai, Radio Montecarlo, Capodistria. Per i temerari c'era Radio Lussemburgo, e qualche radio in onde medie.


Era inimmaginabile telefonare alla radio, ma diventò possibile. Anche perché alla radio magari ci parlava tuo cugino, o la figlia della cognata del fratello del panettiere sotto casa. E parliamo del 1975, del 1976. Non tutti avevano il telefono, molti avevano il duplex. Ma ti agganciavano e parlavano, ti chiedevano come eri, qualcuna ti chiedeva di uscire. Non c'era spazio per la professionalità, c'era solo spazio per la creatività, per la fantasia, per l'energia.


Con una unica regola....."Alzo il microfono e parlo... devo solo stare attento ad abbassarlo dopo....."


Sarebbe interessante ricreare una giornata tipica in radio. Bisognerebbe ricrearne due, una per Via Bissati e una per l'ottavo piano, perchè erano già diverse nei tempi e modi.

Bob Orsetti

sabato 7 novembre 2009

Intervista a Stefano Venneri



Lo scorso Maggio avevamo pubblicato questo articolo riguardante il nuovo tentativo di record di permanenza ai microfoni da parte dell'alessandrino Stefano Venneri, riuscito brillantemente con un nuovo primato di 183 (centottantatre !) ore initerrottamente in onda.

Dopo sei mesi lo intervistiamo, per sapere come è andata.

Blog : Ciao, Stefano e complimenti per il tuo nuovo record, finalmente omologato. Cosa si sente ad essere un recordman, o 'superman' (se vogliamo usare questo termine) della modulazione di frequenza ?

Ste : Beh grazie ma i complimenti vanno prima di tutto alle migliaia di alessandrini e non
solo che mi hanno sostenuto, a quelli che ci credevano ed ne ho visti veramente tanti, certo molto
preoccupati per la salute erano gli amici, sai passare da 135 ore a 183 ore con i miei 36 anni...ci vuole un fisico...bestiale eh si! Non ho vinto io ma abbiamo vinto tutti. Magari fossi superman, recordman si. 5 primati , due in un mese se mettiamo quello a testa in giu'. Una cosa non
ho mai capito, neanche i medici hanno saputo dare una risposta : dopo 183 ore la mia pressione era regolare 120 la massima e 80 la minima, da uomo di pietra senza un "cuore". Ah comunque che esperienza , certo è una bella soddisfazione e adesso chi batterà le 183 ore, il dj africano che si era fermato a 163 ore o quello tedesco di una radio Nazionale con le sue 167..chissà, ma i record sono fatti per battere, prima o poi qualcuno arriverà a 184...chissà !

Blog : Parliamo della tua impresa : come hai fatto a superare i tuoi limiti, lavorando ininterrottamente per centottantatrè ore ?

Ste : memore dell'esperienze precedenti, sono partito lentamente, giorno dopo giorno pensavo a sorridere a tutti, a parlare alla gente, a dire facciamo L'IMPRESA con un'impresa e quando le
ore passavano dicevo a me stesso : non fermarti stefano non fermarti, guarda quanta gente è con te...ogni giorno in studio leggevo gli articoli che i vari giornali mi dedicavano, mi davano una carica incredibile. Ho person molti chili, mica come adesso. Le ultime due notti massacranti,
da crisi isterica, il sistema nervoso era a pezzi, parlavo,sognavo,fantasticavo. Da un momento all'altro potevo crollare, è invece ero sempre li, sino alle 8,00 del Sabato mattina quando ho aperto il microfono è ho detto con qualche lacrima : SCRIVIAMO LA STORIA.
Abbiamo ancora Vinto, abbiamo vinto contro ogni previsione umana e logica, abbiamo vinto...e da li è cominciata una vera e propria "processione" sembrava un concerto di qualche personaggio famoso. Macchine fotografiche, giornalisti, telecamere roba da matti.
Il mio medico alle 9,00 mi dice "Stefano basta", ma io rispondo "No resisto resisto andiamo a 180 ore"..alla fine saranno 183 e poi tutti al rugby club 200 persone a festeggiarmi bellissimo. Mi siedo mangio una pizza e crollo , dormiro' per 17 ore di fila, per poi alzarmi e sentirmi ancora una Campione del Mondo. Questa è l'impresa , due record fisici in un mese...

Blog : Adesso che sei finalmente sul libro dei world records, hai qualche nuovo progetto per il futuro ?

Ste : Beh intanto continuo in radio con il microfono e le cuffie il mio lavoro. Poi chissà cosa puo' riservare il futuro, mi piacerebbe fare tante cose, ma forse ora che sono sposato..è meglio che penso di piu' a mia moglie...

Blog : Record e solidarietà.
La tua ultima impresa era nata anche per uno scopo benefico, già pubblicato sul blog, ovvero la gara di solitarietà per ricostruire Radio Aquila 1. Come è andata a finire ?

Ste : abbiamo spinto da ogni parte , pure dalla Germania con un unico appello : riaccendiamo radio Aquila, nel nostro piccolo alcune emittenti si sono subito attivate per dire all'Abruzzo : ci siamo... sono contento che il recordi sia servito !

Blog : Esattamente quanto materiale avete raccolto per riaccendere Radio Aquila 1 ?

Ste : [...] il materiale per questioni organizzative e altro non lo abbiamo raccolto noi, il nostro messaggio agli ascoltatori ma sopratutto, alle radio italiane e straniere che abbiamo coinvolto tramite email, era quello di contattare radio acquila 1 per vedere man mano che passavano i
giorni di cosa avessere bisogno. Io avevo una lista allora che ho diramato a tutti..comunque magari provo a sentire il mio collega di radio aquila per farmi raccontare.. [...]

Complimenti, Stefano, per la tua impresa. Penso proprio che per ora nessuno ci proverà a battere il tuo record. Ed ancora complimenti per l'aiuto fornito ai tuoi colleghi di Radio Aquila 1.

Anche il Blog 'RadioAlessandria' cercherà di contattare Radio Aquila 1 per sapere come è andata a finire l'operazione "Riaccendiamo Radio Aquila".

radioalessandria@gmail.com

venerdì 6 novembre 2009

Per non dimenticare



Oggi è il 6 Novembre 2009.
Esattamente 15 anni fa, dopo sette giorni di incessanti pioggie, il fiume Tanaro ruppe gli argini ed inondò la città di Alessandria. Dodici morti, danni ovunque.
In pochi minuti il Tanaro distrusse le abitazioni ed il lavoro di centinaia di persone.

Vorrei dimenticare questo tipo di anniversari, ma dopo 15 anni il mio ricordo è ancora vivo. Potrei scrivere tante cose, magari un giorno lo farò.



Nel quartiere Orti, in via Vinzaglio 39, al piano terra, c'era un laboratorio di elettronica e telecomunicazioni, dotato di strumentazioni all'avanguardia, che tra le tante attività si occupava della manutenzione dei trasmettitori delle emittenti radio locali. La ditta si chiamava, guarda caso, "RADIOCOM".

Sono passati 15 anni, le saracinesche sono state sostituite, ma da allora non sono più state aperte.